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Monforte San Giorgio 1° dicembre 1891 – Messina, 20 maggio 1956


Nino Calogero, nato a Monforte San Giorgio il 1° dicembre 1891 dopo gli studi classici a Messina presso il liceo Maurolico si iscrisse alla Facoltà di  ingegneria presso il  Politecnico di Torino. Al termine della prima guerra mondiale, a cui partecipò venendo ferito ad una gamba, conseguì a laurea in ingegneria civile presso l'Università la Sapienza di Roma. Nel 1920 fu assunto al Genio Civile di Messina ove per lungo tempo diresse le sezioni Acque - Opere marittime - Edilizia popolare - Danni bellici. Nel 1930 fu per lungo tempo in Irpinia per la ricostruzione dei centri terremotati. Durante la seconda guerra mondiale fece parte della Protezione civile di Messina, rimase al suo posto di lavoro sotto i bombardamenti e successivamente organizzò lo sgombero delle macerie create dagli eventi bellici. 

Nel 1944 fu tra i fondatori della Democrazia Cristiana della Provincia di Messina con Giacinto Artale, Giuseppe Caronia,  Michelangelo Trimarchi, Attilio Salvatore che saranno eletti deputati nel 1948. A Monforte con il sacerdote Rosario Polito ed altri amici tra i quali Francesco Ricciardi, Giovanni Leone, Antonino Casella, Mariano Leone, Giovanni Giunta, Francesco Giordano, creò la sezione della DC ospitandola nella casa paterna. Nelle prime libere elezioni nel 1946 fu eletto sindaco e mantenne tale carico fino al 1956 quando alla sua scomparsa la guida del paese passò al suo vicesindaco, Antonino Pavone.

Come primo cittadino si impegnò per creare  nuovi regolamenti in materia edilizia ed in materia igienico - sanitaria mettendo ai primo posto l’acquedotto, le fognature e le strade. A lui si deve in particolare la rete idrica che permise ai monfortesi di avere l’acqua nelle abitazioni. Anche quando nel 1949 divenne Ingegnere capo del Genio Civile di Catania dedicò il sabato e la domenica a risolvere i numerosi problemi del nostro paese. Tra le opere realizzate durante il decennio in cui fu sindaco dobbiamo citare l’ allargamento e l’asfaltatura della strada Torrgrotta – Monforte con l'abolizione di alcune pericolose curve, la realizzazione della strada di congiungimento Monforte - Pellegrino, la sistemazione della strada dell’Immacolata con la posa della croce votiva in cima e  il consolidamento del Piano Rosario.

Si impegnò presso l’Azienda di distribuzione dell’energia elettrica (S. G. E.) perché la rete fosse estesa alle abitazioni della frazione di Pellegrino. Ottenne nel 1950 di tornare a Messina in qualità di Ingegnere capo del Genio civile  ed ebbe così la possibilità occuparsi più attivamente del paese. In quell’anno ottenne dalla Cassa per il Mezzogiorno la progettazione della rete fognaria del Comune di Monforte. Dopo aver realizzato l'acquedotto e la rete fognaria curò la sistemazione delle strade interne, della piazza IV Novembre e delle piazze di Pellegrino e di Monforte Marina.Altre realizzazioni a Monforte furono i plessi delle scuole elementari del centro e delle frazioni. 

Nello svolgimento del compito di Ingegnere capo a Messina, si impegnò per l’edilizia popolare, per l’adozione di nuove norme edilizie e il ripristino delle opere distrutte dall’alluvione del 1951.


Il 20 maggio 1956 la morte lo colse mentre era nuovamente capolista della DC e il popolo di Monforte volle confermargli il suo apprezzamento votandolo ugualmente.