Avvocato

Nel 1985 moriva improvvisamente e prematuramente l’avv. Nicolò Coiro, fratello del giornalista e socio della Cyber Santo Coiro, che era stato per molti anni protagonista della vita politica e culturale monfortese: oltre ad assere stato consigliere comunale aveva ricoperto molto attivamente l’incarico di Presidente del Circolo Studentesco Monfortese.

L’avvocato Coiro, da tutti chiamato affettuosamente Nicolino oltre a dedicarsi alla professione di avvocato era stato professore di materie giuridiche ed economiche, docente di filosofia, pedagogia e psicologia e Preside dell’Istituto magistrale l. r. “Giovanni XXIII” di Scala di Torregrotta.

Vogliamo ricordare l’avvocato Coiro con le parole con cui la "Gazzetta del Sud” il 20 giugno 1985 ha dato la notizia della sua scomparsa.

 

Morto l’avv. Nicolò Coiro

Commissario straordinario del Msi


E' morto improvvisamente, stroncato da un infarto, l'avv. Nicolò Coirò. Aveva 50 anni. Si trovava da qualche giorno a Pordenone, in visita al fratello Mario, consigliere regionale del Msi del Friuli. L'avv. Coiro era da qualche settimana sofferente e si era notata di recente la sua assenza negli ambienti politici cittadini alla vigilia del rinnovo delle giunte.

La sua scomparsa ha destato impressione in città ed in provincia dove Nicolò Coiro era molto noto sia per l'attività forense sia per l'impegno politico profuso da sempre nelle file del Movimento sociale italiano, partito nel quale era iscritto da oltre un ventennio.

Era stato infatti presidente del Fuan e consigliere dell’ORUM negli anni sessanta, un momento tra i più travagliati del nostro paese. Più volte consigliere comunale a Monforte San Giorgio, negli ultimi anni aveva ricevuto importanti incarichi dalla direzione nazionale del Msi. Dall'agosto 1982 al novembre 1984 era stato nominato commissario straordinario del partito per la provincia di Messina in seguito alle dimissioni del Prof. Gaetano Catalano.

In quel periodo aveva coordinato le elezioni nazionali alle quali aveva anche preso parte, candidandosi nelle liste del partito al Senato.