Premio San Giorgio 2018

 

Cinquantunenne, appartenente ad una famiglia monfortese, nato a Messina e cresciuto a Torregrotta, dopo aver conseguito  la Maturità presso il Liceo Scientifico “Dante Alighieri” di Spadafora, il dottor Antonio Iannello ha intrapreso gli studi in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Roma “La Sapienza” laureandosi nell’ottobre del 1994 col massimo dei voti e la lode.

Dopo l’Abilitazione all’esercizio della professione conseguita nell’Aprile del 1995, ha ricoperto la qualifica di Ufficiale Medico dell’ Aereonautica Militare espletando il servizio presso la base militare di Lampedusa. Quindi ha  frequentato il corso di Specializzazione in Urologia presso la Clinica dell’Università di Padova diretta dal prof. Francesco Pagano, conseguendo il Diploma col massimo dei voti e la lode.
Ha poi vinto una borsa di studio inerente il trattamento del tumore alla prostata che gli ha permesso di lavorare presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano; successivamente ha lavorato presso la Divisione di Urologia del Policlinico di Monza  e la Clinica Urologica dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Nel 2003 è divenuto Dirigente Medico di I° livello presso la Divisione Urologia dell’Ospedale Papardo di Messina e successivamente, ha lavorato presso il Center of Urology and Pediatric Urology of the General Hospital Harburg (Germania),  presso l’Urology Clinic of the Stadtisches Klinikum Lunenburg (Germania) e nel 2009 presso la Divisione di Urologia II° dell’Ospedale San Giovanni di Roma. Dal 2010 ha assunto l’incarico di Dirigente Medico di I° Livello presso la Divisione di Urologia mininvasiva dell’Ospedale San Giovanni di Roma e dal 2015 ha ricevuto l’incarico di Alta Specializzazione in Uro-Oncologia presso lo stesso ospedale.

Il dott. Iannello è anche docente dei corsi teorico pratico di prostatectomia radicale robotica presso l’Ospedale San Giovanni di Roma e consulente Urologo del Ministero dell’Interno presso il Viminale di Roma.

In una recente partecipata e apprezzata conferenza svoltasi a Barcellona, il dott. Iannello ha spiegato i molteplici vantaggi della chirurgia robotica che permette di intervenire sulla prostata utilizzando strumenti chirurgici che entrano nel corpo del paziente attraverso alcuni piccoli tubicini cavi. Il chirurgo controlla il robot attraverso una consolle e mediante una telecamera ha una visione ingrandita di 15 volte, tridimensionale e ad alta definizione della zona in cui opera.  Questo tipo di chirurgia, nella fattispecie per l’asportazione della prostata affetta da tumore, ha notevoli benefici quali: minime perdite di sangue, dolore post-operatorio modesto, infezioni ed ernie pressoché assenti, riduzione delle complicanze post operatorie, tempi di degenza ridotti con ritorno più rapido del paziente ad una vita normale. Dal punto di vista dei risultati oncologici vi è una riduzione delle possibilità di lasciare tessuto tumorale vitale nell’addome dei pazienti. Da sottolineare che i pazienti sottoposti a questo tipo di chirurgia riacquistano la continenza urinaria e la funzionalità erettile (potenza sessuale) più velocemente rispetto ai pazienti operati con la tecnica tradizionale.  Quello che si realizza con il Robot da Vinci è una simbiosi con una macchina intelligente della quale l’uomo ha l’assoluto controllo; una vera e propria alleanza con l’intelligenza artificiale