Dalla Gazzetta del Sud del 2 settembre 2007

Adagiato su un colle del versante tirrenico dei Peloritani è Monforte San Giorgio, ridente paese agricolo di lontane origini.La sua storia affonda nel tempo; la comunità che lo anima può ancora vantare un invidiabile patrimonio di tradizioni e d'arte. Guglielmo Scoglio, ingegnere elettronico e cultore di storia per vocazione, proprio a Monforte San Giorgio, suo paese natale, ha dedicato più di un volume. In particolare, nel 1987 ha pubblicato la prima parte di uno studio sull'epoca medievale monfortese, fino alla morte, nel 1189, di Guglielmo II. Adesso propone ai lettori la seconda parte di quel lavoro, sotto il titolo Monforte San Giorgio e il suo territorio nel Medioevo (Editrice Uni Service, di Trento), dove sono considerati i secoli compresi tra l'avvento della dominazione sveva e l'età dei Martini. L'autore guarda alla storia del paese tenendo ben presente il quadro generale della storia siciliana. Né potrebbe essere diversamente, per leggere e valutare nel modo giusto le vicende locali. Il discorso, dunque, si svolge ad ampio respiro, con rigore cronologico e secondo i dettami della storiografia. L'attenta analisi delle fonti scritte (indispensabile!) si desume dal notevole numero di documenti d'archivio integralmente riportati nel volume. Ed il ricorso alla letteratura storica – allo stesso modo irrinunciabile per chi voglia scrivere la storia – è testimoniato dall'apparato bibliografico, veramente apprezzabile. Appropriate anche le numerose note a piè di pagina.
Scoglio mette naturalmente in chiaro la parte che ebbe il paese peloritano nell'esteso periodo preso in esame. In primo luogo egli insiste sull'importanza strategica del castello di Monforte (il cui impianto originario è da ritenersi anteriore all'età federiciana) «per il controllo delle strade e del mare». Tanto che tutti i regnanti – dagli svevi, agli angioini, agli aragonesi... – badarono a conservarne il controllo. La presenza frequente, e non sempre secondaria, di Monforte nel Medioevo siciliano è peraltro confermata dai documenti pubblicati, concernenti l'arco temporale delimitato dagli anni 1104 e 1339.
Un paragrafo che vogliamo citare è quello sulla «grecità» di Monforte, segnatamente durante i secoli XIII e in parte, XIV, che interessava – osserva l'autore – «sia gli aspetti civili sia quelli religiosi del paese». Le quattro chiese del centro abitato erano allora affidate a sacerdoti greci, che prevalevano numericamente anche nelle diverse chiese del circondario. La lingua che vi si parlava era quella greca. Ed il greco, infatti «ha lasciato a Monforte un'importante traccia sia nella toponomastica, sia nei cognomi e nel linguaggio comune».
Degne di rilievo le precisazioni sulla rete delle strade medievali che toccavano Monforte, e sull'agricoltura; nella cui pratica i monfortesi – a giudizio unanime – si distinguevano per impegno e capacità, favoriti dalla fertilità e dalla felice esposizione delle campagne.
Antonino Sarica


Da "Peloro 2000", Gennaio / Febbraio 2008
Guglielmo Scoglio, dopo gli studi classici a Messina, ha frequentato la facoltà di ingegneria conseguendo la laurea in Ingegneria elettronica e la relativa abilitazione professionale. Sceglie di dedicarsi all'insegnamento presso gli istituti tecnico -professionali statali. Risiede ad Udine, ma, pur vivendo lontano, è impegnato nell'animazione culturale di Monforte, aprendo la strada a studi sistematici sulla sua storia e ha dato vita, insieme ad altri compaesani, ad una comunità virtuale di Monfortesi sparsi nel mondo, la Cyber community 'Triends and Sons of Monforte San Giorgio"
(
http://www.monfortesi.it). Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Sul territorio di Monforte: San Giorgio nell'antichità (1982); Letterio Scoglio, Una vita per la scuola (1994); Monforte San Giorgio e il suo territorio nel Medioevo - Prima parte (1987); Madonne a Monforte San Giorgio (1992).
Per l'Editrice UNI Service, ha pubblicato, nel maggio 2007, la parte seconda de: "Monforte San Giorgio e il suo territorici nel Medioevo" per favorire "una maggiore conoscenza ed una riflessione sulle tracce della nostra storia medievale che ancora ci restano." "Sono trascorsi esattamente vent'anni - scrive Guglielmo Scoglio nella presentazione - da quando, nel 1987, ho dato alle stampe il primo volume della storia medievale di Monforte. Facendo un consuntivo dei frutti di questa mia fatica rilevo con piacere che alcuni degli aspetti da me allora evidenziati sono ormai entrati nel patrimonio della comunità monfortese.